La fisiologia del respiro
Nutrimento e svuotamento,
inspiro ed espiro
La respirazione è un atto essenziale per la vita: il corpo umano compie il primo respiro alla nascita e l'ultimo espiro alla morte e, senza di essa, non può resistere in vita che pochi minuti.

Si tratta di una danza continua che coinvolge sia lo scambio tra interno del corpo ed esterno, attraverso l'apparato respiratorio, sia, a livello microscopico, una trasformazione interna alla cellula, la cosiddetta respirazione cellulare.

Inspirazione ed espirazione assicurano, in sintesi, il ricambio continuo e la qualità del sangue, in termini di ossigenazione e rapporto tra ossigeno e anidride carbonica. Questo avviene continuamente e naturalmente, poichè è fondamentale mantenere le caratteristiche del sangue (pH) in un intervallo preciso.
Come avviene ciò?
L’inspirazione è effettuata dall'attivazione dei muscoli inspiratori (elevatori delle costole e diaframma, che spinge in basso i visceri addominali), che aumentano così il volume complessivo dei polmoni e del torace.
Si tratta di una dinamica di pressioni: l’aumento di spazio nei polmoni determina una pressione dell'aria interna minore di quella dell’aria nell’ambiente esterno. Questa differenza causa uno spontaneo e compensatorio flusso di aria dall’esterno all’interno del corpo, come avviene per il moto dei venti.
L'espirazione fisiologica è invece un meccanismo passivo, dovuto al rilascio dei muscoli inspiratori con il conseguente ritorno elastico della gabbia toracica alla posizione di partenza. Questa diminuzione del volume polmonare causa un aumento della pressione dell’aria intrapolmonare, che determina la spinta dell’aria verso l’esterno.

L’alternanza di inspirazione ed espirazione costituisce il ritmo respiratorio, che varia a seconda di: età, stato emotivo, sforzo e allenamento fisico, condizioni di salute.

Evacuiamo circa il 70% delle tossine prodotte dal nostro metabolismo attraverso la respirazione polmonare, e solo il restante attraverso minzione, defecazione e sudorazione. Ne consegue quanto sia importante la capacità di espirare in modo ottimale e profondo per detossificare il nostro organismo: è la funzione più sacrificata nella nostra quotidianità frenetica, resa corta e inefficace da tutta una serie di fattori, quali l'infiammazione viscerale, la sedentarietà, lo squilibrio del sistema nervoso.
Il respiro consapevole
Il paradosso della respirazione è che simultaneamente dà energia e rilassa.
L. Orr, fondatore della pratica di respiro Rebirthing
Con respiro consapevole si intende l'atto respiratorio che compiamo portandovi tutta la nostra attenzione e intenzione, avendo cognizione e coscienza del fatto di stare respirando.
In un secondo momento, si intende un respiro reso volontario, utilizzando la nostra volontà di compierlo in una determinata maniera, ad esempio più profondo, permanendo in apnea, eseguendo un'espirazione volontaria.
Il respiro è infatti una delle due sole funzioni autonome che possiamo regolare direttamente quando lo desideriamo. L'altra è il battito di ciglia ;-)

Possiamo rendere consapevole il respiro nella nostra giornata, più volte al giorno, semplicemente prendendone coscienza, sentendolo nel corpo, facendo "un bel respiro profondo" per tornare a noi, presenti e centrati, per rilassarci, per scaricare la tensione.
Possiamo altresì praticare delle tecniche, ad oggi sempre più studiate e definite nella ricerca medica, che sviluppano una serie di benefici.

Il torace può essere diviso in tre aree: alta (apici polmonari), media (parte centrale del petto, cuore), bassa (situata sopra il diaframma). Simbolicamente, le tre aree possono corrispondere ai tre centri dell’umano (testa, cuore, pancia) e ai tre cervelli, corticale (razionale), limbico (emozionale) e rettiliano (istintuale). Coinvolgendo tutte e tre le aree polmonari con una respirazione completa si vanno nutrire e attivare le tre aree cerebrali stimolando lucidità mentale, presenza e vitalità.
L’azione primaria del lavoro respiratorio è quella sul sistema nervoso autonomo o vegetativo, “la pianta in noi”, che si compone di due parti o funzioni complementari, che costituiscono la parte viscerale del sistema nervoso periferico, non comandata dalla mente cosciente. Esse sono il parasimpatico ("riposa e digerisci") e l'ortosimpatico (attivatore della risposta "lotta o fuggi").

In questo è centrale il coinvolgimento del nervo vago, il più importante del sistema parasimpatico, che letteralmente vaga ad innervare organi e visceri, nel trasmettere informazioni antiinfiammatorie, di rilassamento, benessere, distensione, calma, durante e dopo la pratica.

Esiste poi una funzione energetica del respiro, se consideriamo l’uomo come un complesso sistema energetico in cui è attiva una continua e fitta rete di comunicazione elettromagnetica, che scambia informazioni con l'esterno sotto forma di frequenze e vibrazioni.

Infine, vi è una funzione informazionale del respiro: la respirazione ampia e completa aumenta la capacità percettiva sensoriale, come vuole il detto “Più respiro più sento. Meno respiro più penso”.
Utilizzando le essenze aromatiche, assieme all’entrata dell’aria dal naso, entrano informazioni olfattive veicolate dall’aroma specifico che raggiungono il sistema limbico (cervello emozionale) senza passare per un filtro cognitivo: la percezione dell’essenza inspirata è immediata ed intuitiva, e, a seconda della frequenza utilizzata, evoca o risveglia una funzione vegetativa o psico-emozionale, rendendo la pratica completa.

Per tutto questo il respiro è definito, si passi il termine, un “farmaco” naturale.
Respirazione Consapevole Terapeutica®

La pratica di Respirazione Consapevole Terapeutica® consiste in una serie di tecniche respiratorie ritmiche nelle quattro fasi del respiro (inspirazione, apnea a polmoni pieni, espirazione, apnea a polmoni vuoti), ritmi e posture specifiche, statiche o dinamiche, che potenziano specifiche funzioni psico-fisiche, associate all’uso della luce di diversi colori, all’emissione della voce, alle visualizzazioni e all’uso di essenze selezionate.


Le tecniche sono una decina circa, raggruppate in 4 gruppi, cui si aggiungono diverse varianti a seconda della necessità della persona e della sensibilità dell'operatore.

Si tratta di un lavoro progressivo che utilizza una respirazione completa, apportando una serie di benefici sul piano organico, emozionale, mentale e della consapevolezza di sé, poiché tutti questi vengono modulati dal respiro consapevole. La respirazione avviene dal naso.


La pratica è associata al concetto di eucitotrofismo, cioè si basa sulla ricerca del giusto ed equilibrato approccio trofico (di nutrimento) a livello cellulare, fondato sull’elementare principio di buon nutrimento e buono svuotamento sia a livello psichico che a livello organico.


Essa nasce dall'insieme delle esperienze, della ricerca e degli studi di un gruppo internazionale di medici, psicoterapeuti e operatori nella relazione d'aiuto, chiamato Human Quality Improvement, a partire da un'antica tradizione medico-sacerdotale egiziana. Tutto questo è stato poi codificato in un Metodo, trasmesso nella Scuola di Naturopatia H.Q.I. di Udine dal 2001, oggi chiamato Respirazione Consapevole Terapeutica®.

Praticando il respiro consapevole compiamo un lavoro respiratorio che consiste in un riequilibrio degli aspetti energetici e fisiologici e un potenziamento di ciò che può funzionare nel nostro corpo.


La pratica ha l'obiettivo finale di centrare la persona nel cuore, che si trova proprio tra i polmoni, al centro del petto, di alleggerire il nostro centro fisico ed energetico cardiaco, affinchè sia "più leggero di una piuma".


Il lavoro consiste nell’uscire da una respirazione automatica, acquisita dalla madre, e influenzata da schemi nevrotici della propria vita, una respirazione che definiamo “di sopravvivenza”, e acquisirne una funzionale che possa accompagnare il corpo, così allenato e rivitalizzato, nella quotidianità e nelle difficoltà.


Con la pratica di respiro consapevole creiamo uno spazio di lavoro, osservazione e accoglienza di ciò che emerge, dove la persona possa essere presente a sé stessa, responsabile, si senta capace e si impegni con intenzionalità nell’attuare un cambiamento psico-fisico.


Le tecniche devono essere eseguite dopo un buon rilassamento generale, che è propedeutico e importante soprattutto all’inizio, per sviluppare la consapevolezza delle proprie tensioni e la percezione del proprio corpo. è necessario quindi lasciare il peso e il controllo del corpo, distendere i muscoli delle estremità, della mascella, della nuca, del petto, dell’addome, del dorso e lasciare il respiro che avvenga spontaneamente.


Nella pratica la persona incontra sé stessa, le sue risorse ed i suoi limiti.

L'altro aspetto fondamentale e preparatorio alle tecniche, che si invita a mantenere per tutta la sessione, è la centratura su sè stessi, in contatto con il centro del proprio petto. Occorre portare l’attenzione sul proprio cuore, sulla pancia e sull'intera area polmonare, nel petto, la sede dove si integrano pensieri ed emozioni.


Gli incontri sono adatti a chi sente la necessità di conoscere il proprio respiro, potenziando capacità e mobilità respiratoria, trasformando schemi respiratori associati a tensioni e rigidità corporee e mentali in schemi di apertura, elasticità, espansione e ampio respiro.

I benefici
Potenziamento
Sviluppa la capacità e la potenza inspiratoria, la mobilità e l'elasticità respiratoria
Pulizia
Sviluppa la capacità e la potenza espiratoria, lo svuotamento delle tossine dell'organismo
Presenza e vitalità
Aumenta il contatto con sè e la presenza nel corpo e nel cuore
Presenza mentale
Aumenta ossigenazione cerebrale, concentrazione e lucidità mentale, intuito
Rilassamento
Facilita la capacità di rilasciare tensioni accumulate nel corpo, favorisce il sonno
Riequilibrio
Facilita l'equilibrio del sistema nervoso autonomo, attivando il nervo vago
Benessere
Aumenta il senso di benessere, pace e armonia tra corpo e mente, tra dentro e fuori, con gli altri
Padronanza
di sè
Favorisce la consapevolezza e il senso del sè, dei propri limiti e potenzialità
Pratica con me
I prossimi eventi